Capitolo 16 - Punto Sullo stato delle risorse: La Qualità

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La qualità dell’acqua è inestricabilmente legata alla quantità disponibile poiché entrambi i parametri sono elementi determinanti del fabbisogno idrico. Il degrado della qualità dell’acqua non è solo il risultato dell’azione di inquinanti esterni, ma è anche correlato all’eccessivo sfruttamento delle risorse. E’ da aspettarsi un peggioramento della qualità dell’acqua all’aumentare della scarsità di risorse idriche convenientemente accessibili. Finora, qualità e quantità sono state generalmente considerate questioni separate. La classe politica e gli amministratori locali devono concertare i loro sforzi per integrare al meglio le strategie di risoluzione delle due problematiche. Non è però pensabile di agire senza il supporto della comunità scientifica che può aiutare a quantificare con maggiore esattezza il problema e a fornire le migliori soluzioni.
 
Acqua di qualità scadente è costosa. Il costo di un impoverimento della qualità dell’acqua può essere significativo in termini di: degrado degli ecosistemi, costi sanitari e loro impatto sulle attività economiche di una comunità, incremento progressivo dei costi di trattamento delle acque, riduzione del valore fondiario delle proprietà rispetto ad altre localizzazioni.
 
I primi 10 paesi per estrazione di acqua dal sottosuolo al 2010.
È evidente l’eccessivo consumo idrico italiano di acqua da falde sotterranee, sia in rapporto alla popolazione che in rapporto alla superficie soprattutto in considerazione della collocazione climatica e delle caratteristiche geografiche e tecnologiche del nostro paese il quale dovrebbe disporre di una rete di distribuzione maggiormente efficiente rispetto alla maggior parte dei paesi in tabella oltre ad un minore fabbisogno stante l’ottima collocazione climatica e la disponibilità di ampi bacini fluviali e lacustri.
(Fonte World Water Council)