Statuto


 

STATUTO DEL "CONSORZIO PER L'ACQUEDOTTO DEL MEDIO TIRRENO" FRA I COMUNI DI CIVITAVECCHIA, TARQUINIA E S. MARINELLA

 

TITOLO I - PARTE GENERALE

Art. 1

Premesso che il Comitato dei Ministri per le opere straordinarie nelle zone depresse dell'Italia Settentrionale e Centrale, con deliberazione del 20 febbraio 1958, ha autorizzato, in base alle leggi 10.8.1950, n. 647 e 29.7.1957, n. 365, il finanziamento dei lavori di costruzione dell'acquedotto da alimentarsi con le sorgenti dette "Cavugliole" site in territorio del Comune di Grotte di Castro e con quelle di S. Savino in territorio del Comune di Marta, acquedotto che dovrà servire i comuni di Civitavecchia, Tarquinia e S. Marinella;

Tra i comuni come sopra citati, che hanno tutti e tre necessità di alimentazione idrica sufficiente per le rispettive popolazioni, si è costituito un Consorzio volontario avente lo scopo di provvedere all'esercizio ed alla manutenzione dell'acquedotto delle sorgenti Cavugliole e S. Savino (Prov. Viterbo) e delle relative opere di presa.

 

 

 

Art. 2

L'Ente prende la denominazione di "Consorzio per l'Acquedotto del Medio Tirreno" ed ha la propria sede in Civitavecchia, Comune di Capo Consorzio.

L'Ente è regolato dal presente Statuto che farà legge fra le parti, con intesa che per tutto ciò che in esso non è determinato, si farà ricorso al Codice Civile per la parte che concerne il contratto di società.

L'Ente sarà amministrato secondo le norme generali e speciali contenute nel T.U. della legge comunale e provinciale. Approvato con R.D. 3 Marzo 1934, n. 383 e secondo le altre leggi che regolano la materia.

 

Art. 3

Il Consorzio è costituito in conformità degli articoli seguenti ed in dipendenza del progetto esecutivo dell'acquedotto che sarà approvato dal ministero dei lavori Pubblici.

 

Art. 4

La dotazione presunta dell'acquedotto consortile, di litri secondo 120 (centoventi) da derivarsi dalle sorgenti di cui all'art. 1 sarà ripartita fra i tre Comuni nel modo seguente:

- Civitavecchia 1/s 57 (litri/secondo 57)

- Tarquinia 1/s 40 (litri/secondo quaranta)

- S. Marinella 1/s 23 (litri/secondo ventitre)

Tale riparto potrà subire proporzionali variazioni allorquando sarà stata accertata la portata effettiva delle sorgenti "Cavugliole" e "S. Savino".

 

Art. 5

Tutte le spese di esercizio e quelle di amministrazione saranno ripartite tra i Comuni in proporzione ai litri/secondo l'acqua ad essi rispettivamente assegnati.

Le spese di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria dell'acquedotto e delle opere di presa, saranno invece ripartite in proporzioni ai litri/chilometro di competenza dei rispettivi Comuni , intendendosi che la lunghezza dell'acquedotto , ai fini del riparto, sarà quella che risulterà ad opera finita.

Comunque, il riparto delle spese, come sopra indicato, potrà subire modifiche in relazione a quella che sarà la definitiva progettazione dell'acquedotto.

Tali spese dovranno essere iscritte dai Comuni nei rispettivi bilanci, esistendo per anni il vincolo della obbligatorietà dei relativi stanziamenti ai quali, in caso di rifiuto da parte delle amministrazioni Comunali, provvederà d'ufficio l'Autorità Tutoria.

 

Art. 6

Per fronteggiare le spese di cui all'art. 5 ciascun Comune dovrà versare alla Cassa Consorziale, entro il mese di marzo di ciascun anno, la propria quota della somma complessiva prudenzialmente fissata dal Consiglio Direttivo del Consorzio, salvo liquidazione delle differenze fra il previsto ed il consuntivo delle spese, da effettuarsi alla fine di ciascun anno.

I Comuni che entro il termine di cui sopra non verseranno la quota stabilita incorreranno nella multa del 4% (quattro per cento) analogamente a quanto stabilito per legge sulla riscossione delle imposte dirette, e saranno altresì tenuti al versamento degli interessi legali di mora, in proporzione al tempo di ritardo.

Se il ritardo dei versamenti desse luogo, da parte dei creditori del Consorzio, ad azione per danni, i Comuni inadempienti saranno pienamente responsabili delle conseguenze pecuniarie.

La Cassa Consorziale viene istituita presso la Tesoreria Comunale di Vivitavecchia.

 

Art. 7

Su decisione del Consiglio Direttivo, i Comuni Consorziati dovranno garantire la quota di cui all'art. 6 mediante rilascio di apposita delegazione sui cespiti in riscossione dati dell'Esattore delle Imposte Dirette, ovvero all'Impresa che garantisce il servizio Imposte di Consumo.

 

Art. 8

COLLEGIO ARBITRALE

La definizione di ogni controversia che dovesse sorgere tra i Comuni interessati o fra questi ed il Consorzio, sarà deferita ad un Collegio arbitrale composto di tre membri, dei quali uno sarà scelto dal Consorzio, l'altro dal Ministero dell'Interno ed il terzo, con funzioni di presidente, di comune accordo fra il Ministero ed il Consorzio anzidetti; in caso di disaccordo, dal Tribunale di Civitavecchia, sede del Consorzio.

Il Consorzio, qualora non provveda alla nomina dell'arbitro entro il termine di un mese all'invito ufficiale fattogli, decadrà del diritto di nominarlo.

In tal caso la nomina dell'arbitro spettante al Consorzio sarà devoluta al tribunale di Civitavecchia.

 

Art. 9

GIUDIZI DEL COLLEGIO ARBITRALE

Il Collegio arbitrale, senza formalità di procedura, ma da amichevole compositore, giudicherà inappellabilmente sulla base dei principi stabiliti nel presente statuto e nelle leggi comuni e, in caso di insufficienza di essi, secondo equità.

Il lodo, da rendersi per iscritto, dovrà provvedere anche alle nspese inerenti al giudizio ed all'onorario spettante a ciascun arbitro.

 

 

 

TITOLO II - DELL'AMMINISTRAZIONE

Art. 10

Il Consorzio costituisce secondo legge un Ente Morale Autonomo ed ha una Assemblea Consorziale, un Consiglio Direttivo, un Presidente ed un Vice Presidente. Ha inoltre un Segretario, nominato dall'Assemblea Consorziale, un Ufficio Tecnico ed una Cassa con Tesoriere.

L'ordinamento degli Uffici predetti e le attribuzioni di ciascuno di essi saranno determinati dal Regolamento per l'applicazione del presente Statuto.

TITOLO III – DELL'ASSEMBLEA

 

Art. 11

L'Assemblea Consorziale si compone di nove delegati di cui quattro per il Comune di Civitavecchia, tre per il Comune di Tarquinia e due per il Comune di S. Marinella.

Nel numero complessivo di nove delegati, si intendono inclusi quali membri di pieno diritto, i Capi delle tre amministrazioni Comunali interessate.

 

Art. 12

I delegati dovranno essere nominati dai rispettivi Consigli Comunali e scelti fra gli eleggibili a consiglieri comunali.

Essi saranno in carica per un triennio e saranno rieleggibili.

 

Art. 13

Le funzioni del delegante sono gratuite, salvo il rimborso delle spese di viaggio dell'abituale residenza al luogo della riunione ed il rimborso delle spese sostenute per l'espletamento di speciali incarichi.

Le spese di viaggio di cui sopra saranno a carico dei Comuni mentre le altre saranno rimborsate dal Consorzio.

 

Art. 14

Spetta all'Assemblea Consorziale:

a) Di formare il regolamento organico degli impiegati e salariati;

b) Di approvare il bilancio annuale di previsione ed i conti consuntivi;

c) Di nominare tre revisori dei conti scegliendoli tra delegati estranei al Consiglio Direttivo alla cui gestione i conti si riferiscono. Le mansioni dei revisori sono quelle stabilite dal Codice Civile;

d) Di deliberare sulle azioni da promuovere e da sostenere in giudizio e di darne mandato al Presidente;

e) Di deliberare in merito ai lavori da eseguire, sia in appalto, sia a cottimo, sia in economia diretta;

f) Di approvare i regolamenti del Consorzio ed in generale di deliberare su tutti gli oggetti che sono propri dell'Amministrazione Consorziale e che dal presente Statuto non sono attribuiti al Consiglio Direttivo ed al Presidente.

 

Art. 15

L'Assemblea Consorziale tiene le sedute a Civitavecchia.

Essa si riunisce in sessione ordinaria due volte all'anno: una nel mese di maggio per deliberare sul conto consuntivo dell'anno precedente, l'altra nel mese di ottobre per deliberare sul bilancio di previsione dell'anno seguente.

L'Assemblea può riunirsi straordinariamente in qualsiasi tempo per decisione del Presidente, per deliberazione del Consiglio Direttivo, per domanda sottoscritta da due terzi dei delegati.

 

Art. 16

La convocazione deve essere fatta dal presidente mediante avviso contenente l'elenco degli argomenti da trattare, da notificarsi nei modi di legge ai delegati per mezzo dei rispettivi Sindaci, almeno dieci giorni prima di quello stabilito per l'adunanza.

Nei casi di urgenza sarà sufficiente la consegna dell'avviso 48 ore prima dell'adunanza.

 

Art. 17

Per la validità delle deliberazioni in prima convocazione occorre l'intervento di cinque membri; in seconda convocazione basterà la presenza di tre membri. Salvo i casi speciali indicati nel presente Statuto, le deliberazioni sono adottate a maggioranza di voti dei presenti.

La parità dei voti esclude l'accoglimento delle proposte, le quali, però, in tal caso, possono essere ripresentate per una sola volta in altra seduta a distanza non minore di otto giorni, per una definitiva votazione.

 

 

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 18

L'Assemblea Consorziale elegge nel proprio seno a maggioranza di voti il Consiglio Direttivo composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da tre Consiglieri, membri effettivi e da due supplenti.

Nel Consiglio Direttivo dovrà sempre figurare almeno un rappresentante di ciascun Comune.

 

Art. 19

I Consiglieri durano in carica tre anni. Gli stessi sono sempre rieleggibili.

Per la prima volta, dopo ogni elezione generale della rappresentanza consorziale, il triennio decorre dal 1° gennaio dell'anno successivo alla nomina.

Quando nel corso del triennio venisse a mancare un Consigliere per qualsiasi motivo, il Consiglio del Comune al quale detto consigliere apparteneva, provvederà a nominare il successore che resterà in carica per tutto il tempo in cui avrebbe dovuto rimanervi il predecessore.

La perdita della carica di delegato comporta anche quella di consigliere.

 

Art. 20

Il Consiglio Direttivo rappresenta l' Assemblea Consorziale nell'Intervallo corrente fra le due riunioni annuali.

Esso si riunisce nella sede del Consorzio ogni volta che il Presidente ne ravvisi la necessità oppure su domanda di un terzo dei suoi componenti.

L'avviso di convocazione sarà diramato dal Presidente almeno cinque giorni prima. Nei casi di urgenza la convocazione può essere fatta telegraficamente, senza altra formalità.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta di voti.

Le sue deliberazioni non sono valide se non sono presenti almeno tre componenti compreso il Presidente.

Il supplente può intervenire a tutte le adunanze ma non può prendere parte alle deliberazioni se non in sostituzione di Consiglieri effettivi assenti i impediti.

 

Art. 21

Al Consiglio Direttivo compete:

a. Di fissare il giorno delle convocazioni dell'Assemblea Consorziale e stabilire l'ordine del giorno che dovrà essere trattato;

b. Di nominare, sospendere e licenziare gli impiegati e salariati;

c. Di deliberare sulla erogazione dei fondi stanziati in bilancio;

d. Di presentare sulla erogazione dei fondi stanziati in bilancio;

e. Di concludere i contratti deliberati in massima dall'Assemblea Consorziale e quelli che si rendessero necessari in base a stanziamenti di bilancio, compilando i capitoli d'oneri relativi;

f. Di compilare i capitoli per il servizio della Tesoreria Consorziale;

g. Di redigere i regolamenti del Consorzio e di sottoporli alla approvazione dell'Assemblea;

h. Di adottare sotto la propria responsabilità i provvedimenti di competenza dell'Assemblea quando l'urgenza sia tale da non permettere la sua convocazione, riferendone peraltro all'assemblea nella prima adunanza;

i. Di trattare in generale ogni affare di ordinaria amministrazione che non sia riservato alla competenza dell'Assemblea nella prima adunanza;

 

 

 

DEL PRESIDENTE

Art. 22

Il Presidente è il Capo dell'Amministrazione Consorziale.

Esso è eletto dall'Assemblea nel proprio seno a scrutinio segreto; dura nel suo ufficio un triennio ed è sempre rieleggibile purchè conservi la qualifica di delegato. Nelle elezioni si fa luogo al ballottaggio quando dopo due votazioni nessuno dei candidati ha riportato la maggioranza dei voti.

Il Presidente può essere revocato dalla carica per gravi motivi, col voto dei due terzi dei delegati componenti l'Assemblea Consorziale.

La carica di Presidente si perde perdendo la qualifica di delegato.

L'elezione del Vice Presidente è regolata dalle stesse norme che sono qui sopra specificate e la sua designazione dovrà cadere su uno dei delegati che non faccia parte di quella rappresentanza Comunale da cui è stata tratta la nomina del Presidente.

 

Art. 23

Il Presidente del Consorzio:

a. Convoca e presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo;

b. Provvede sull'osservanza del presente Statuto e dei regolamenti consortili;

c. Rappresenta il Consorzio in tutti gli atti ed in giudizio, sia come attore che come convenuto;

d. Cura l'esecuzione di tutte le deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo;

e. Distribuisce fra i membri del Consiglio Direttivo gli affari sui quali il Consiglio stesso deve deliberare;

f. Emana gli avvisi d'asta, presiede le gare di appalto e stipula i contratti nell'interesse del Consorzio per quanto riguarda le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione dell'Acquedotto e delle opere di presa;

g. Sovraintende agli uffici dipendenti del Consorzio e può infliggere al personale le sanzioni stabilite dal regolamento organico;

h. Esegue le verifiche di cassa;

i. Regola e firma la corrispondenza;

l. Propone gli argomenti su cui deve deliberare il Consiglio Direttivo;

m. Prende, in caso d'urgenza, i provvedimenti che sono di competenza del Consiglio riferendone allo stesso nella prima adunanza per la ratifica;

 

Art. 24

In caso di assenza o di impedimento del Presidente, ne assume le funzioni il Vice Presidente.

 

 

 

TITOLO IV – DELLA TESORERIA

Art. 25

Il Consorzio avrà un servizio di tesoreria come stabilito dall'art. 6 – ultimo comma.

Tale servizio dovrà essere regolato da appositi capitoli che verranno all'uopo stabiliti.

 

 

 

TITOLO V – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 26

Il Delegato, il Consigliere, il Presidente ed il Vice Presidente che senza giustificato motivo non intervengano a tre riunioni consecutive all'Assemblea Consorziale e del Consiglio Direttivo, incorreranno nella decadenza della carica.

 

Art. 27

L'applicazione del presente Statuto sarà precisata da un regolamento che dovrà essere compilato ed approvato entro un anno dalla costituzione del Consorzio.

 

Art. 28

Qualsiasi modifica o aggiunta al presente Statuto, dovrà essere deliberata a maggioranza assoluta e con l'intervento dei due terzi dei delegati e dovrà riportare l'approvazione dei Comuni Consorziati.

 

Art. 29

Per quanto previsto o indicato nel presente Statuto, si fa espresso richiamo al contenuto del TITOLO IV del Testo Unico della legge comunale e provinciale, approvato con H.D. 3.3.1934 n° 383, nonché alle altre disposizioni analoghe e specifiche dello stesso Testo Unico e successive modifiche.

 

 

 

IL MINISTRO DELL'INTERNO

Viste le deliberazioni 26 Marzo 1962, n° 26, del Consiglio Comunale di Tarquinia, 6 Aprile 1962, n°13 del Consiglio Comunale di Civitavecchia, 26 aprile 1962, n°19 e 3 Dicembre 1962, n° 111 del Consiglio Comunale di S. Marinella, concernenti l'approvazione di uno schema di statuto di un Consorzio da costituire tra i predetti Comuni, per l'esercizio o la manutenzione dell'acquedotto delle sorgenti di Cavugliole e S. Savino;

Visti i pareri favorevoli espressi in proposito dalla Giunta Provinciale Amministrativa di Viterbo, con provvedimento n. 1641 del 24 maggio 1962 e dalla Giunta Provinciale Amministrativa di Roma con provvedimento n. 1349 del 1 gennaio 1963.

Ritenuta l'opportunità della costituzione di detto Consorzio.

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